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La trasformazione delle risorse umane: nuovi strumenti e nuove attività imprenditoriali

 

La trasformazione digitale, l'arrivo delle generazioni Y e Z sul mercato del lavoro, la crescente importanza dell'employer branding... La trasformazione delle risorse umane è un passo inevitabile di fronte ai massicci cambiamenti che interessano le aziende. Per farvi fronte, i professionisti HR devono inevitabilmente adottare nuovi strumenti e sviluppare una formazione adeguata... Ma anche reinventare il loro ruolo all'interno delle organizzazioni.

La trasformazione digitale alimenta i sistemi di gestione delle risorse umane (ATS)

Buste baga, sourcing, note spese, buoni pasto... La dematerializzazione di numerosi processi e lo sviluppo dell'intelligenza artificiale facilitano o addirittura eliminano le mansioni più tediose, che sono spesso le più dispendiose in termini di tempo. In questo contesto, i responsabili HRIS acquistano un'importanza sempre crescente. Il loro know-how si allarga ai settori HR, i cui responsabili non possono più ignorare certi concetti di base dell'informatica e della gestione dei dati.

AI e video al servizio di un recruitment più umano

Il settore delle assunzioni è particolarmente interessato da queste evoluzioni tecniche. L'attività di sourcing è ormai supportata da strumenti di matching che utilizzano gli ultimi progressi dell'intelligenza artificiale. Le candidature si sono trasformate e possono ora essere inoltrate sotto forma di interviste video in differita. L'evoluzione tecnica viene quindi messa al servizio di una valutazione più umana del candidato, più focalizzata sulla personalità. Il ruolo del recruiter evolve di conseguenza. Invece di passare ore a selezionare i curricula, può concentrarsi sull'individuazione delle soft skill dei candidati precedentemente selezionati attraverso il matching.

Nouveau call-to-action

Specialisti del benessere sul posto di lavoro

Un'altra tendenza significativa del decennio è stata l'evoluzione dei metodi di gestione, che ha portato alla nascita della posizione di Chief Happiness Officer, responsabile del benessere dei dipendenti. Sebbene sia ben lungi dall'essere presente in tutte le aziende e possa apparire come un capriccio da start-upper, questa nuova posizione è rappresentativa dell'attenzione riservata alle condizioni di lavoro. Le risorse umane possono ormai essere considerate come fornitori di servizi a clienti interni, che sono i dipendenti. Assicurare la soddisfazione di ogni individuo richiede in particolare un ruolo di ascolto, attraverso interviste individuali ma anche questionari per la raccolta di feedback dei dipendenti sul loro ambiente di lavoro e sulle aree di miglioramento.

L'employer branding: nuova problematica chiave dello HR

La rinnovata attenzione al benessere dei dipendenti è anche un segno della crescente rilevanza del concetto di employer branding. Generata dalla tensione in alcuni settori del mercato del lavoro, questa nuova problematica HR sta trasformando le agende e richiede l'acquisizione di competenze specifiche. I professionisti delle risorse umane adottano quindi tecniche di marketing per accrescere l'attrattiva dell'azienda nei confronti dei potenziali candidati: comunicazione su piattaforme specializzate, organizzazione di eventi, ecc.

La trasformazione in atto rende le risorse umane più che mai indispensabili

Lungi dall'uberizzare le risorse umane, la digitalizzazione le ha invece rese indispensabili. Il risparmio di tempo e la semplificazione delle funzioni amministrative ha consentito all’HR di concentrarsi su mansioni ad alto valore aggiunto che richiedono spiccate capacità relazionali. Sia nel recruiting che nella gestione delle competenze interne, i professionisti HR devono pertanto abbinare competenze tecniche e umane.

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