<img height="1" width="1" style="display:none;" alt="" src="https://px.ads.linkedin.com/collect/?pid=1221369&amp;fmt=gif">

Come ridurre i costi di un processo di selezione?

Ridurre i costi di un processo di selezione

Il budget per l'acquisizione dei candidati costituisce una somma colossale all’interno del budget complessivo per le assunzioni. Esistono modi efficaci per ridurre questa spesa senza perdere efficienza? Scopriamolo.

Secondo uno studio, il costo per l'acquisizione di un candidato è stimato tra il 15% e il 25% del suo stipendio annuale. In questo budget sono comprese le job board (da 300 a 900 euro per una pubblicità standard), le agenzie di recruiting (tra il 10% e il 25% dello stipendio annuo lordo del candidato), nonché il costo delle campagne di comunicazione.

Questi strumenti, molto efficaci per la conquista di nuovi talenti, una volta terminata la campagna di selezione cessano di esserlo quasi istantaneamente.

In altre parole, quando si smette di pagare i CV smettono di arrivare.

Tuttavia, esistono soluzioni efficaci per far fruttare al massimo l'acquisizione di candidati una volta terminata la campagna.

Riutilizzare e riciclare, una buona idea anche nelle selezioni

Perché non “riciclare” i candidati già esistenti nel tuo database?

Del resto, ci sono sicuramente dei profili eccellenti che non è stato possibile selezionare nell'ultima fase del processo di selezione.

Ma allora quali sono gli strumenti che ti permettono di rivedere velocemente le “vecchie candidature” per identificare velocemente quelle che possono corrispondere alle tue nuove offerte? In fin dei conti, potrebbe essere questa la soluzione per ridurre i costi di selezione?

Un database mal sfruttato

A seconda delle posizioni lavorative, l'azienda può ricevere fino a 200 candidature (variano in base al grado di attrattività dell'azienda, alle mansioni, al contratto o allo stipendio). Se l'azienda seleziona regolarmente, in un anno il numero di domande ricevute supera le migliaia.

Spesso, a causa della mancanza di tempo e dei giusti strumenti, i recruiter ricominciano il processo di ricerca dei candidati da zero. In questo modo, studiano solo le candidature ricevute a seguito della pubblicazione di un annuncio. Tuttavia, alcuni CV raccolti in precedenza possono essere interessanti da analizzare per nuove opportunità ma purtroppo questi CV vengono dimenticati una volta che la posizione è stata ricoperta.

Un altro esempio di database mal sfruttato sono le candidature spontanee.

Salvo rare eccezioni, è difficile che queste corrispondano ai ruoli da ricoprire in quel momento. Tuttavia, queste candidature, spesso lasciate senza risposta, non devono essere trascurate e possono anche diventare una fonte di acquisizione di candidati a medio o lungo termine.

L’idea giusta: coltivare il tuo database

Se la tua azienda seleziona profili relativamente simili durante l'anno, sarebbe un peccato non fare un uso migliore del tuo database.

Al di là dell'aspetto finanziario, ottimizzare al meglio il tuo database ti farebbe risparmiare anche una notevole quantità di tempo che potresti utilizzare appena si apre una nuova posizione.

Inoltre, i candidati presenti nel database conoscono già l'azienda e sono alla ricerca di una nuova opportunità. Essi hanno già deciso che la posizione e l'azienda sono giuste per loro.

E cosa dire riguardo alla candidate experience? Un candidato la cui domanda di assunzione è stata respinta e che viene ricontattato qualche tempo dopo per una nuova posizione si sentirà davvero considerato dall'azienda "che ha pensato a lui"!

 

Nouveau call-to-action

 

Le soluzioni digitali di CleverConnect

Lo screening automatizzato

Le soluzioni tecnologiche sviluppate da CleverConnect consentono di interpretare le informazioni indicate su un CV per poi estrarle per rifornire il database di CV.

La tecnologia di elaborazione del linguaggio naturale (NLP) alla base di questo strumento è in grado di decifrare il livello di esperienza del candidato, il numero di anni di formazione o gli incarichi svolti.

Per utilizzare questa soluzione, il recruiter deve solo determinare i parametri di ricerca (i criteri essenziali) in modo da combinarla nel miglior modo possibile con l'analisi delle candidature.

In pochi clic, il recruiter vedrà una short list dei migliori profili per ogni offerta. Tutte le candidature provenienti da un database sono analizzate. Così facendo, i candidati più recenti vengono confrontati con l'intero database di candidati grazie alla pre-selezione automatizzata.

 

Il sistema di scoring

Per ogni ricerca, il recruiter indica i criteri desiderati e il loro ordine di importanza (livello di istruzione, livello di esperienza, utilizzo di strumenti o software, patente di guida, ecc.). In questo modo, una percentuale di corrispondenza della candidatura verrà direttamente attribuita a ciascun profilo.

Il recruiter potrà comprendere il punteggio complessivo visualizzando i punteggi individuali per ogni criterio (ad esempio: livello di esperienza 60%, posto di lavoro 20%).

Un candidato è qualificato come "buono" quando il suo tasso di matching raggiunge il 75%.

Le soluzioni CleverConnect consentono di ridurre significativamente i costi di acquisizione dei candidati ottimizzando il tuo database attraverso lo scoring e il matching.

Nessun CV sfuggirà più al recruiter, il quale potrà finalmente ridurre il volume delle proprie campagne di selezione esterna.

Vuoi una demo?