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Il futuro del recruiting inizia ora, come sarà?

Il futuro del recruiting è qui. Solo pochi anni fa, gli sviluppi delle risorse umane erano ancora considerati come qualcosa di lontano, quasi irreale. Eppure il programmatic recruitment, l'intelligenza artificiale, i video colloqui, stanno prendendo sempre più piede.

Quali sono le principali innovazioni emerse negli ultimi anni e a che punto siamo oggi?

Pratiche rivoluzionarie che hanno fatto notizia 

Innovazione spesso significa rivoluzione. Nelle risorse umane, questo ha significato lo sviluppo di tecniche e pratiche dirompenti. L'ambizione non era più semplicemente di adattarsi al mercato del lavoro, ma di anticipare le sue trasformazioni. Quali esperimenti sono stati fatti negli ultimi anni e cosa possiamo raccontare a riguardo?

Automazione dei processi

La tecnologia ha avuto un impatto evidente sul processo di reclutamento. Se l'e-recruitment è una delle innovazioni più citate, è perché è diventato essenziale e con esso l'automazione dei processi. L'obiettivo è chiaro: accelerare il ciclo di selezione per la massima efficienza, ma anche ridurre il carico di lavoro dei recruiter. Concretamente, quasi tutto può essere automatizzato, dalla ricerca dei candidati alla programmazione dei colloqui.

L'automazione risponde a un bisogno importante: liberare il tempo degli addetti alla selezione dai compiti noiosi a basso valore aggiunto e reinvestirlo su azioni ad alto potenziale. Così, i metodi tradizionali sono stati gradualmente sostituiti da procedure semplificate.

I passi chiave da automatizzare includono:

  • Il Sourcing con talent-matching o CV-matching
  • Il Targeting e sponsorizzazione di offerte di lavoro
  • Il Follow-up delle candidature con ATS
  • La Pubblicazioni sui social network
  • La raccolta di contatti
  • I colloqui a distanza o on demand 
  • Il reporting

La digitalizzazione degli strumenti

L'automazione dei processi di selezione è stata resa possibile anche dall'introduzione e dal crescente sviluppo di nuovi strumenti digitali. Infatti, quasi il 40% delle aziende si affida alla tecnologia per analizzare e preselezionare i candidati. Questi strumenti hanno permesso di accelerare il processo di selezione e di renderlo più efficiente. Quando sai che il 50% dei candidati non accetta di passare più di 10 minuti su un career site per candidarsi, devi adattarti.

Pensiamo in particolare a soluzioni chiave come l'utilizzo di ATS. In modo più micro, ci sono anche video colloqui on demand, test online (tecnici o di personalità), presa di appuntamenti o lead nurturing. È un fatto innegabile che gli strumenti digitali hanno semplificato il processo di selezione sia per i recruiter sia per i candidati. Le aziende vogliono evitare il "ghosting dei candidati" nel mezzo del percorso di candidatura (il 66% dei candidati scompare senza giustificazione già durante questo step).

La selezione sui social network

Qualche anno fa, il CV, la lettera di presentazione e l'annuncio di lavoro sembravano insostituibili. Oggi, tuttavia, sono diventati quasi un optional di fronte all'emergere dei social network. In cima alla lista c'è LinkedIn e i suoi 20 milioni di offerte di lavoro che circolano su LinkedIn Jobs. I social network sono sempre più utilizzati dai candidati come strumento di ricerca di lavoro. Ci sono 40 milioni di persone che cercano lavoro ogni settimana su LinkedIn.

Al di là di tutto, i social network hanno dimostrato di essere un formidabile terreno di gioco globale dal punto di vista delle risorse umane: employer branding, approccio diretto, ricerca di informazioni sui candidati, cooptazione, employee advocacy, content marketing, inbound recruiting.

Lo sviluppo continuo delle competenze

L'emergere delle soft skills e del culture fit ha portato a un bisogno costante di sviluppare le competenze dei dipendenti. Alcuni settori sono così carenti di candidati (come il settore informatico) che è stato necessario pensare a come aggirare il problema. Nelle aziende sono quindi apparsi programmi di reskilling e upskilling.

L'idea non è più quella di portare a bordo nuovi collaboratori già stati formati, ma persone che hanno il potenziale per evolvere rapidamente in termini di competenze. Secondo il rapporto Future of Work in Europe, il 60% dei posti di lavoro sarà influenzato dalle tecnologie digitali e vedrà il 30-40% dei loro compiti quotidiani automatizzati entro il 2030.

L'acquisizione di nuove competenze ha dimostrato di essere fondamentale sia per i dipendenti per mantenere la loro occupabilità che per le aziende per mantenere il loro vantaggio competitivo.

 

3 azioni da attuare subito per ottenere il massimo impatto

Le ultime innovazioni HR hanno contribuito alla trasformazione delle aziende. In pratica, c'è un divario tra gli obiettivi dichiarati di performance, crescita ed efficienza e la realtà. Lungi da noi chiudere gli occhi di fronte alle tensioni del mercato, alle carenze strutturali e cicliche di alcune professioni e alle difficoltà di assumere e mantenere il personale. Anche se non tutto è perfetto, ci sono stati sviluppi positivi, e si possono attivare tre leve aggiuntive.

Riprogetta il tuo career site

Non pensare al tuo career site come a un sito vetrina opzionale. Pensalo come un agevolatore del tuo processo di reclutamento. Un career site attraente e pertinente fa veramente la differenza per i tuoi candidati. Tieni a mente questo obiettivo: trasformare i visitatori in candidati.

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Gestisci il tuo pool di candidati

Perché cercare costantemente altrove ciò che si ha a portata di mano? Avendo un pool di candidati aggiornato, ben curato e vivace, potresti risparmiare una quantità considerevole di tempo sul tuo sourcing. Nel recruiting, è tutta una questione di tempismo. Oggi, ciò che fa la differenza non è la quantità, ma il tuo tasso di conversione. Trasforma i tuoi contatti in candidati attivi.

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Incoraggia la mobilità interna

E se i tuoi futuri collaboratori facessero già parte della tua azienda? La mobilità interna guadagna terreno ogni anno (+13% nel 2020). È un modo efficace di assunzione (67% di tasso di successo) ed economico (dal 20 al 50% più economico della selezione esterna). Perché non valorizzare i vostri dipendenti, permettendo loro di evolversi e di fidelizzarli?

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Il futuro della selezione è ora, come sarà? Ci sono stati grandi progressi dal punto di vista tecnologico e digitale, ma c'è anche bisogno di rifocalizzarsi su pratiche più umane e responsabili.

Il settore HR è in pieno cambiamento e deve evolversi per rimanere competitivo. Vuoi saperne di più? Non esitare a contattarci!