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L’Employer Branding: 4 semplici azioni da fare sulla candidate experience

4 consigli per migliorare l'employer branding

 

 

Segno della trasformazione del mercato del lavoro, l’employer branding è ormai una delle principali preoccupazioni dei selezionatori. Leva indispensabile per attirare i migliori candidati e sedurre profili rari e ricercati, l’employer branding dell’azienda si costruisce sul lungo termine. Ecco le azioni più semplici per iniziare a curare il vostro.

 

1. Un sito carriere di qualità

Il sito carriere è molto spesso il posto di primo contatto tra il candidato e la vostra azienda. Per una candidatura spontanea o in seguito alla lettura di un annuncio, la maggior parte dei candidati vi si reca per farsi un'idea chiara del tipo di opportunità che proponete. I candidati sperano inoltre di poter cogliere un'anteprima delle condizioni di lavoro dei vostri collaboratori.

Un buon sito carriere è quindi allettante esteticamente e informativo, ma in grado di fornire anche informazioni concrete e documentate sulla quotidianità all'interno della vostra azienda

Un punto importante da tenere a mente sin dall'inizio della concezione del vostro sito carriere è ovviamente l'esperienza del candidato. Occorre essere allineati con i vostri valori attraverso l'esperienza che farete vivere ai vostri candidati sul vostro sito. Quindi evitate di evidenziare un'organizzazione trasparente se non comunicate i numeri della vostra società. Oppure, evitate di annunciare che siete un'azienda innovativa se il vostro sito non lo è. Si tratta di fattori che possono screditarvi agli occhi dei candidati.

 2. Offerte di lavoro invitanti

Redigere un'offerta di lavoro è un compito molto più strategico di quello che sembra. A seconda dei termini utilizzati e degli elementi messi in evidenza nell'offerta, la quantità come la qualità delle candidature varia sensibilmente. Utilizzare definizioni di incarichi attuali, redigere uno slogan originale o ancora fornire dettagli sull'ambiente lavorativo può sembrare superficiale, ma spesso è questo tipo di dettaglio che fa la differenza tra due offerte simili.

Così, per molti candidati con profili particolarmente ricercati, l’identità e i valori aziendali contano almeno tanto quanto le missioni correlate alla posizione da ricoprire. Ecco perché la presentazione dell'azienda non deve limitarsi al suo fatturato e al numero dei propri dipendenti. Qual è la storia della vostra azienda? Quali valori strutturano e orientano la sua attività? Quali tipi di progetti hanno forgiato la sua identità? Ecco qualche informazione che potrà suscitare l’entusiasmo dei vostri lettori.

Come per il vostro sito carriere, le vostre offerte di lavoro devono riflettere i vostri valori e rispondere alle aspettative dei candidati.

 

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3. Un'esperienza di recruiting considerevole

Come evocato precedentemente, curare il proprio marchio di datore di lavoro viene prima di tutto grazie al percorso candidato e all'esperienza di recruiting. Per ogni posizione molti candidati rimarranno delusi, ma non devono comunque farsi una brutta opinione dell'azienda, opinione che potrebbero condividere sui social network, ad esempio. Prendete quindi il tempo di definire un percorso candidato che sarà in grado di valorizzare TUTTI i candidati.

 Ad esempio, i video colloqui sono un ottimo mezzo per dare a tutti la possibilità di esprimere la propria personalità attraverso la propria candidatura proponendo un'opportunità oltre al CV. Il vantaggio è duplice: il selezionatore può apprezzare le soft skills, senza dover per questo chiedere al candidato di spostarsi fisicamente una o più volte. Il candidato, invece, può difendere la propria candidatura senza la barriera del CV ed evitare questa limitazione sarà positivamente apprezzato. Motivare questo nel processo renderà ancora più facile ottenere un ottimo risultato. 

4. Una risposta per ogni candidato

Se avete effettuato dei colloqui di lavoro, avrete probabilmente avuto modo di vivere questa brutta esperienza: il selezionatore vi dice che “vi terrà aggiornato” per poi alla fine non scrivervi o chiamarvi più. Si tratta di una cattiva abitudine molto frequente nonostante sia parecchio dannosa per l’immagine delle stesse aziende che fanno recruiting.

Se talvolta è troppo difficile o dispendioso riscontrare il ricevimento di ogni candidatura, potete facilmente predisporre una risposta automatica che avrà il merito di non lasciare i candidati senza risposta. Tra l'altro, informare le persone che sono state invitate a colloquio che non sono state scelte è, per la maggioranza dei casi, un'azione rapida che permette di conservare delle buone relazioni con i potenziali futuri candidati.

 

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